Siete pronti per il tunnel?
È giunto l’attesissimo momento di parlare delle imageboards.
I più sgamati di voi sapranno già di cosa si tratta, ma dubito saranno molti, perché mai e poi mai un vero appassionato di imageboards si soffermerebbe in un blog così sfigato come il mio. Dunque per tutti gli altri, ecco una breve spiegazione di uno dei segreti più grandi della rete.

Le imageboards sono siti molto simili ai forum, ma le discussioni qui nascono a partire da immagini che gli utenti postano, del tutto anonimamente (si parla infatti di utenti Anonymous). Nascono in Giappone, inizialmente attorno alla cultura manga (Futaba), per poi espandersi ad altri argomenti (davvero i più disparati), e geograficamente.
Ciò che rende così uniche le imageboards è l’assoluta libertà di parola e pensiero, l’anonimità, uno dei fondamenti su cui si fonda un’intera sottocultura da cui scaturiscono contenuti e persino linguaggi alternativi.
Le imageboards, dette anche *chans, sono strutturate in sottosezioni, a loro volta chiamate boards. Ognuna di esse può essere identificata da una o più lettere.
All’interno della imageboard più famosa, 4chan (tra i 1200 siti più visitati al mondo – Moot, il suo fondatore, è stato eletto Online Times man of the year 2009), risiede la board che incarna il vero e proprio spirito di questa sottocultura: /b/ - Random. /b/ is where the internet goes to die. Its a place where both God and Satan vow to stay away from. /b/ is where every internet meme ever ends up. /b/ is rule 34. /b/ in is my mind forever. You cant undo /b/, but you can undo your search history. Insomma /b/ è il vero e proprio buco di culo di internet, dove tutto nasce e tutto muore.
Ve la ricordate l’assurda elezione di Rick Astley, icona pop anni 80, come MTV Best Ever Act nel 2008? Oppure i tanto famosi e discussi gruppi di Facebook “Picchiamo i cani” o “No Facebook a pagamento”? Bene, questi sono solo le punte d’iceberg di tormentoni (MEME) che nascono proprio nelle imageboards, ponendo queste come la base della cultura virale che tanto oggi va di moda sul web.
Vi elenco qualche link utile per capirne di più: non allarmatevi di fronte alla grafica antiquata e decisamente brutta, anche questa fa parte del gioco, come il linguaggio non del tutto aulico (parte del quale tradotto in Encylopediadramatica). C’è chi, una volta entrato nel tunnel, non riesce davvero più ad uscirne!
•2chan.net (Futaba)
•4chan.org (la più famosa nel mondo)
•diochan.com (la più famosa in Italia)
•encyclopediadramatica.com (wiki delle imageboards)
•knowyourmeme.com (raccolta di meme, di sicuro ne conoscerete già qualcuno)
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