Meet the media guru, and miss the present tense
Questa sera finalmente ho partecipato ad un incontro milanese di "Meet the media guru", il progetto che discute dell'avanzamento della cultura grazie alle nuove tecnologie. Un enorme e rispettabile obiettivo dunque, un forum in cui mettere i puntini sulle i di un presente talmente veloce da sembrare subito passato. Ed è proprio questo il punto debole del sistema: di fronte ad un cittadino globale dal tono amichevole come Derrick De Kerckhove non ho resistito più di 50 minuti. Perché per quanto profonde e interessanti siano le riflessioni che si possono fare sull'evoluzione dei media, e sul risvolto culturale e sociologico che questa porta, esse resteranno sempre ancorate a ciò che è appena stato. Mentre stiamo parlando il mondo ha già fatto un passo avanti: nel comunicare rischiamo di perderci l'inarrestabile sviluppo di una forza che va al di là di noi stessi, e che per essere compresa va semplicemente vissuta.
E così, stanca di sentirmi spiegare per l'ennesima volta cosa sono i QR Codes (ormai snobbati persino dalla pubblicità), l'unico momento che mi sono goduta è il bel video prodotto da Ogilvy come manifesto di "Meet the media guru".
(E chissà cosa mi sono persa mentre ero seduta lì ad annoiarmi...)
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